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Cascate sul rio Lacanu o Temo, Villanova Monteleone

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Cascate sul Rio Lacanu o Laccànu (Fiume Temo), SS292, Villanova Monteleone

Cascate sul rio Lacanu. Si tratta di una cascata naturale totalmente immersa in un bosco di querce da sughero ed il cui salto principale è alto circa 8 metri.

Il Rio Lacanu e il Temo

Il torrente che la alimenta, il rio Lacanu o rio Laccànu è l’affluente più lungo del Temo. Sorge sul monte Calarighe, a pochi km di distanza dalle cascate. Il torrente è alimentato soprattutto dalle acque piovane. Il rio Lacanu procede oltre le cascate con altre cascatelle e passando vicino al sito archeologico della tomba dei giganti di Laccaneddu. Aggira poi a nord il centro abitato di Villanova Monteleone per gettarsi nell’invaso artiiciale del lago di Monteleone Roccadoria. Dopo la diga, il Rio Lacanu si unisce ad altri affluenti e prende il nome di Temo, andando poi a sfociare a Bosa. Il fiume Temo è, caso unico in Sardegna, navigabile per circa 6km a partire dall’estuario.

Essendo il rio Lacanu un torrente alimentato sopratutto dalle acque piovane consigliamo la visita alle cascate sul rio Lacanu nelle prime giornate di sole dopo qualche giorno di pioggia. Noi abbiamo effettuato le visite a metà ottobre del 2020, in due giornate di sole consecutive dopo circa una settimana di piogge nella zona, durante la seconda giornata la portata del fiume era inferiore di qualche centimetro. Raccomandiamo di effettuare la visita in tarda mattinata o nel primo pomeriggio, in particolare se siete intenzionati a fare foto. La parte bassa della cascata è dentro una gola circondata da un bosco molto fitto, potrebbe essere buia.

I tre ingressi della cascata

La cascata ha tre “accessi” uno nella parte alta, qui ci sono delle rocce piatte tra le quali scorre il torrente e dove si formano diverse cascatelle, da qui si può osservare la cascata dall’alto. Fate attenzione alle rocce, se bagnate possono essere molto scivolose.

Il secondo è un ingresso laterale proprio di fianco alla cascata qui c’è una roccia sporgente che forma un balconcino sulla destra del salto, da qui si possono osservare i due salti, quello di sinistra diretto e quello di destra spezzato in due da una roccia dopo circa due metri.

Il terzo ingresso, il più difficile da raggiungere consente l’accesso alla parte bassa della cascata ed al laghetto che si forma alla sua base. Consigliamo questo percorso sono a chi è preparato atleticamente ed attrezzato con scarpe adatte, ci sono infatti da scavalcare dei punti tra rocce ed alberi ricoperti di muschio, sono presenti un paio di alberi che, marcite le radici sono crollati dentro l’invaso, prestare la massima attenzione. Da questo terzo accesso, calandosi con attenzione tra le rocce e poi accanto al grosso albero caduto, si può arrivare, stando attenti ai rovi, fino alla superficie del laghetto e da qui osservare frontalmente la cascata. Il laghetto è ovale e largo tra i 15 ed i 20 metri, tutto intorno ci sono delle pareti di roccia ricoperte di muschio, alte fino a 20 metri sulla sua superficie. Il tutto è immerso in un bosco molto fitto. Un paesaggio fantastico, quasi da foresta pluviale

Come arrivare

Mezzi pubblici: ci sono alcuni pullman che fanno servizio tra Alghero e Villanova Monteleone. Informarsi sulla fermata più vicina.
Auto: percorrere la SS292 Alghero-Villanova Monteleone fino al km 17-VIII poi proseguire a piedi (vedi sotto).
Bicicletta: percorrere la SS292 Alghero-Villanova Monteleone fino al km 17-VIII poi proseguire a piedi (vedi sotto).

La nostra escursione è iniziata al km 17-VIII della Strada Statale Nord Orientale Sarda SS292 nel tratto tra Alghero e Villanova Monteleone. Abbiamo lasciato le auto all’altezza dell’incrocio con la strada panoramica che conduce alla strada litoranea Bosa-Alghero SP105. Da lì si procede lungo la SS292 per un centinaio di metri fino al cartello che segnala il km 17-VIII, si passa sul lato sinistro (quello a nord, dove la pendenza è a scendere). Si scavalca il guardrail ed un muretto a secco con una piccola rete.

Siamo ora dentro una campagna privata, quindi massimo rispetto per ogni cosa che troverete e se avete anche solo spostato un sasso scavalcando il muro rimettetelo a posto. Scavalcato il muro noi abbiamo costeggiato la campagna tenendo sempre il muro alla nostra sinistra, si cammina in un sentiero abbastanza agevole con pochi rovi dentro un bosco di querce da sughero. Dopo circa 15 minuti di passeggiata si dovrebbe iniziare a sentire il rumore della cascata, ancora 5 minuti e sarete arrivati.

Servizi

  • parcheggio gratuito
  • mezzi pubblici

Note

In tutta la zona a ottobre 2020 non era possibile prendere il segnale telefonico né quello dei dati, quindi non potrete utilizzare mappe online per raggiungerlo.

Accanto alla campagna che abbiamo scelto di attraversare ci sono altre campagne con un percorso che sembra più agevole e pianeggiante, abbiamo scelto quella che sembra più abbandonata, nelle altre sono infatti presenti degli animali da allevamento (mucche, cavalli, capre e pecore) e le reti di recinzione sono alte e difficili da scavalcare. In una delle nostre visite abbiamo trovato delle capre nella parte alta della cascata.

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